Il comune di Monzambano, situato nel cuore delle colline sulla riva destra del fiume Mincio, è immerso in un paesaggio costellato di cipressi, oliveti e vigneti.

Monzambano

Il comune di Monzambano, situato nel cuore delle colline sulla riva destra del fiume Mincio, è immerso in un paesaggio costellato di cipressi, oliveti e vigneti.

Il centro storico si erge su un promontorio morenico alto circa 90 metri e offre una suggestiva panoramica sul territorio circostante. Tra le testimonianze storiche c’è l’antico Castello risalente al XII secolo, eretto dai veronesi ai tempi di Matilde di Canossa, e la Parrocchiale di San Michele, progettata e realizzata da Domenico Rossi tra il 1743 e il 1777. La Chiesa dalle forme tardo barocche contiene diverse opere pittoriche di Maestri locali quali il Cignaroli e l’Ugolini. Di recentissima ristrutturazione è poi la piazzetta delle Arti e dei Mestieri, una sorta di piccolo scrigno affacciato sul Canale Virgilio, che è location abituale di concerti ed eventi culturali.

Nel territorio di Monzambano notevole importanza hanno Villa Conti Cipolla, che rappresenta uno dei migliori esempi di architettura liberty dell'Alto Mantovano del XIX secolo, e il centro storico di Castellaro Lagusello, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”. L’Oasi di Castellaro Lagusello, particolarmente apprezzata per la fioritura di rare specie floreali e per i suoi siti palafitticoli, rientra all’interno del Parco Regionale Naturale del Mincio e dal 2011 è stata iscritta fra i luoghi patrimonio dell’umanità per l’Unesco.

Il territorio comunale ospita numerose manifestazioni che richiamano l’attenzione di un vasto pubblico, e un’ulteriore risorsa che Monzambano può vantare è rappresentata dall’ampia offerta di locande, ristoranti e agriturismi che non potranno certo essere trascurati dagli amanti del buon vino e dell’ottimo cibo.

Santo patrono: San Bartolomeo
Mercato Settimanale: Domenica (8:00 – 13:00) in Piazza Vittorio Emanuele III e Piazza Tito Zaniboni