Nel lontano 1859, più precisamente il 24 giugno, questo territorio fu il triste scenario di uno degli episodi più decisivi del Risorgimento italiano

La Croce Rossa

Le Colline Moreniche del Garda sono il luogo in cui nacque l’idea di Croce Rossa.

Nel lontano 1859, più precisamente il 24 giugno, questo territorio fu il triste scenario di uno degli episodi più decisivi del Risorgimento italiano, ossia la Seconda Guerra d’Indipendenza, conflitto nel quale Solferino e San Martino furono teatro del sanguinoso scontro tra gli eserciti piemontese e francese, da una parte, e quello austriaco che ne uscì sconfitto, dall’altra.

In estrema sintesi successe che mentre l’armata Sardo-Piemontese teneva testa all’esercito austriaco a San Martino, Pozzolengo e Madonna della Scoperta, e il maresciallo duca di Magenta respingeva l’armata dell’ala sinistra austriaca con il generale Niel nella piana di Medole, Napoleone III sfondava a Solferino superando il crinale decisivo, riuscendo ad avanzare fino a Cavriana e facendo così retrocedere l’esercito ritenuto invincibile. Lo scontro che si generò fu a dir poco sanguinoso, provocando circa 40mila vittime su un fronte di circa 20 chilometri; ma a queste vite spezzate ne vanno aggiunte altre 40mila che si spensero a causa delle gravissime ferite riportate durante la battaglia.

Testimone occasionale di quanto il tragico combattimento aveva prodotto, fu Jean Henry Dunant, cittadino svizzero di Ginevra che in quei giorni si trovava a Castiglione delle Stiviere per ragioni estranee al conflitto. All’alba del 25 giugno 1859 il ginevrino ebbe modo di vedere e partecipare alle operazioni di soccorso, e trasse da questa esperienza la convinzione che i feriti in un conflitto armato appena divengono tali non appartengono più ad alcun esercito, ma solamente all’Umanità. Come monito per non dimenticare i sanguinosi avvenimenti, Dunant scrisse il libro “Un souvenir de Solferino”, e nel 1863 insieme ad altri quattro cittadini svizzeri (il giurista Gustave Moynier, il generale Guillaume-Henri Dufour e i medici Louis Appia e Theodore Maunoir) creò il “Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti”, comunemente chiamato Comitato dei Cinque.

Il 26 ottobre1863 il Comitato organizzò a Ginevra una Conferenza Internazionale che vide l'adesione di 18 rappresentanti di 14 Paesi, i quali il 29 ottobre dello stesso anno firmarono la Prima Carta Fondamentale, documento contenente dieci risoluzioni che definiscono le funzioni ed i mezzi dei Comitati di soccorso. Nacque così il Movimento Internazionale della Croce Rossa.

Nel nostro territorio il Museo della Croce Rossa Internazionale di Castiglione delle stiviere custodisce una preziosa raccolta di cimeli risorgimentali e della pietà civile, oltre ad essere sede del Comitato C.R.I. di Castiglione delle Stiviere, sorto nel 1959 in vista delle celebrazioni del centenario del’Idea della Croce Rossa e della battaglia di Solferino e San Martino.