Storia

All’incanto del paesaggio si aggiunge la suggestione che solo la memoria della storia può dare.

Una storia spesso cruenta di cui questa terra di confine, stretta tra interessi militari e politici, è stata indimenticabile scenario. Popolata fin dai tempi del Neolitico, questa zona ha, infatti, vissuto pienamente ogni epoca della storia dell’uomo. Dall’insediamento di gruppi di cacciatori-coltivatori che abitarono le rive dei laghi intramorenici, innalzando villaggi di palafitte, all’estendersi della colonizzazione etrusca avvenuta presumibilmente intorno al 1000-500 a.C., attraverso l’occupazione dei galli cenomani, fino alla conquista romana. 
Civiltà che si contesero il territorio e le sue ricchezze e che lasciarono la loro inequivocabile e preziosissima impronta nelle varie località della zona.
Dopo la caduta dell’impero romano, parte di quest’area fu annessa al regno longobardo e nel medioevo assunse importanza strategica diventando oggetto delle lotte tra le casate degli Scaligeri di Verona, dei Gonzaga di Mantova e dei Visconti di Brescia e Milano. 
Si dovette arrivare al Quattrocento per avere una situazione politica più stabile. La parte settentrionale passò sotto il dominio di Venezia mentre quella meridionale divenne parte dei possedimenti gonzagheschi, per finire nel Settecento, dopo la caduta della grande dinastia mantovana, sotto gli austriaci. Passò quindi alla provincia di Mantova, con Napoleone, poi nuovamente all’Austria, sotto cui rimase fino alla seconda guerra d’indipendenza quando si fece teatro delle guerre risorgimentali. 
In questi luoghi si trova il giusto compendio fra la vacanza tradizionale e le più moderne proposte: dai tesori storico-monumentali al relax sportivo del cicloturismo e del trekking, dall’ombreggiato ristoro per buongustai alla sorpresa dei beni culturali nei musei, nelle chiese e nei paesi di antica civiltà. Passo dopo passo, nel paesaggio dolce e luminoso, la gioia della scoperta! 
La proposta è di seguire le tracce storiche e culturali, le emergenze monumentali e gli angoli più ameni di questa terra felice e generosa, capace di un’identità complessa ma armoniosa, davvero rara a trovarsi e oggi toccata dalla provvida attenzione di quel “turismo della fede” che qui trova corroboranti risorse di grande spessore religioso e di pensiero.